Il presidente Proietti incontra l’ambasciatore italiano. Dopo Europa e Stati Uniti, la Cyber Security Foundation amplia il proprio percorso internazionale.
Nuova tappa nel percorso di internazionalizzazione della Cyber Security Foundation. Il presidente e fondatore Marco Gabriele Proietti ha incontrato, presso l’Ambasciata d’Italia a Bangkok, l’ambasciatore Paolo Dionisi. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i progetti e le attività sviluppati dalla Fondazione e sono state approfondite possibili sinergie e future collaborazioni nell’ambito della cybersicurezza, della formazione e della diffusione della cultura della sicurezza digitale. Dionisi è ambasciatore d’Italia in Thailandia, Cambogia e Laos.
La missione in Thailandia apre una nuova fase del percorso internazionale della Fondazione, sviluppato negli ultimi anni tra Europa e Stati Uniti. Nell’aprile 2025 la Cyber Security Foundation è stata inserita nel Registro per la Trasparenza dell’Unione europea, rafforzando così il proprio rapporto con le istituzioni comunitarie.
Sul versante transatlantico, la Fondazione ha invece avviato una collaborazione strutturata con il Department of Homeland Security statunitense. Il Memorandum of Understanding è stato rinnovato fino a gennaio 2027 e nel marzo scorso si è svolto a Washington il terzo incontro istituzionale tra la Cyber Security Foundation e il Cyber Crime Center (C3) del DHS. Nell’ambito di questa collaborazione, Kimberly Long, vicedirettrice e Division Chief del C3, ha inoltre contribuito con un proprio commento all’ultima edizione del **Cyber Security Report – Analisi delle minacce e dell’evoluzione dello scenario**, presentata alla Camera dei deputati nel giugno di quest’anno.
Dopo Europa e Stati Uniti, l’attenzione della Fondazione si rivolge ora anche all’Asia. Un passaggio che assume particolare rilievo alla luce dell’evoluzione della minaccia informatica nel continente. Le rilevazioni internazionali degli ultimi mesi collocano infatti stabilmente l’area Asia-Pacifico tra quelle sottoposte alla maggiore pressione cyber, con volumi di attacchi particolarmente elevati ai danni di imprese, amministrazioni e infrastrutture. La rapida digitalizzazione delle economie asiatiche, la crescente interconnessione dei sistemi e il peso strategico della regione rendono la cybersicurezza un terreno sempre più centrale anche sul piano della cooperazione internazionale.
“La Thailandia è un Paese estremamente ricettivo alle sfide tecnologiche e con molto potenziale di sviluppo nel settore dell’Intelligenza artificiale e della sicurezza cibernetica. Dichiara L’Ambasciatore Paolo Dionisi accogliamo, quindi, con entusiasmo la volontà della Cyber Security Foundation di esplorare insieme possibili forme di collaborazione con realtà locali per diffondere il know-how italiano in materia e rafforzare ulteriormente i già eccellenti rapporti tra due Paesi amici come Italia e Thailandia”
“Con Bangkok aggiungiamo un nuovo tassello al percorso internazionale della Fondazione. Dopo l’Europa e gli Stati Uniti, guardiamo all’Asia, un’area nella quale la trasformazione digitale procede rapidamente e nella quale la cybersicurezza assume un valore sempre più strategico”, dichiara Marco Gabriele Proietti, presidente e fondatore della Cyber Security Foundation. “Il confronto con l’ambasciatore Dionisi ci ha permesso di presentare il lavoro costruito in questi anni e di ragionare su possibili collaborazioni capaci di mettere in relazione competenze ed esperienze italiane con interlocutori dell’area asiatica. Le minacce informatiche non conoscono confini e rendono sempre più necessarie cooperazione, condivisione delle conoscenze e relazioni internazionali solide”.
L’incontro di Bangkok si inserisce nella volontà della Cyber Security Foundation di ampliare progressivamente la propria rete di relazioni internazionali, favorendo il confronto tra istituzioni, competenze professionali e organizzazioni impegnate nella sicurezza digitale e contribuendo alla costruzione di forme sempre più strutturate di cooperazione sui temi della cybersicurezza.