All’appuntamento hanno preso parte Mike Prado, Direttore del Cyber Crime Center (C3) del DHS, e la vice direttrice Kimberly L.. La delegazione della Fondazione era invece composta dal presidente Marco Gabriele Proietti e dal vicepresidente operativo Matteo Macina.
Al centro del confronto: minacce cyber, intelligenza artificiale, protezione avanzata del dato e tutela dei minori online.
Tra i dossier affrontati, il Cyber Threat Landscape Report 2026, il progetto #AISicura e un nuovo filone di lavoro sulla crittografia avanzata.
Nel corso della visita, il DHS ha inoltre presentato la quarta edizione di #RenewedHope, la più ampia operazione mai condotta online per l’identificazione delle vittime di abusi e sfruttamento sessuale sui minori.
“La terza visita a Washington conferma la solidità di una collaborazione che si sta strutturando su dossier sempre più strategici. Questa alleanza rappresenta una responsabilità concreta verso la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni e dimostra quanto sia urgente una cooperazione strutturata tra #Europa e #StatiUniti“, ha dichiarato Marco Gabriele Proietti, presidente e fondatore della Cyber Security Foundation.