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L’hacking buono che abbatte la differenza di genere

Il Settimanale

«Occorre considerare la formazione cyber un investimento e non un costo» spiega Marco Gabriele Proietti, Presidente Cyber Security Italy Foundation. «Nel primo semestre del 2023 l’Italia ha registrato un aumento del 40% degli attacchi cyber, 4 volte di più di quando accade nel mondo. I settori più a rischio sono quelli economico finanziari e assicurativi. Dal 2018, mentre a livello globale gli incidenti sono aumentati di più del 60%, nel nostro Paese la crescita complessiva ha raggiunto il 300%. Contestualmente si stima che a livello globale manchino 3-4 milioni di professionisti nel campo della cybersecurity, 100mila solo in Italia». La Cyber Security Italy Foundation organizza in tutta Italia attività divulgative e di orientamento nei licei con la polizia postale e ACN (Presidenza del Consiglio). «Divulghiamo la parola cybersecurity tra i ragazzi che coinvolgiamo in progetti di formazione all’interno delle scuole. Abbiamo iniziato con le scuole di Roma, a cui seguiranno Napoli, Messina, Torino, Milano, Bologna.
A gennaio partirà anche il primo master in Management e Cybersecurity, con l’università eCampus rivolto ad aziende ed enti, ma anche a giovani neo laureati».

Fonte: Il Settimanale

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